Il mistero delle Linee di Nazca: tra enigmi celesti e riti d’acqua nel deserto peruviano

“L’archeologia è la ricerca dei fatti… non della verità. Se cercate la verità, c’è la classe di filosofia del Dr. Tyree in fondo al corridoio.”

I più attenti e appassionati avranno sicuramente afferrato la citazione del cult dei cult, che ha segnato generazioni: Indiana Jones! Ecco, oggi vi presento un luogo molto particolare, che rispecchia fedelmente il messaggio del temerario archeologo. Mistero, storie di possibili rituali, per arrivare a ipotesi di misteriose forme di vita ultraterrene: signori e signore, si va in scena!

Nel sud dello straordinario Perù, tra il ruggito impetuoso dell’oceano Pacifico e la cocciuta roccia andina, a oltre 300km da Lima, su un altopiano desertico si estende una straordinaria opera d’arte: le linee Nazca. Provate a immaginare, un complesso di oltre 13.000 linee che formano oltre 800 raffigurazioni: uno dei più straordinari esempi di geoglifi al mondo!

Si tratta di una mitica opera presumibilmente realizzata incidendo la roccia di 10-15 cm con paletti in legno, mentre lunghe corde sorrette da pali costituivano la guida. Il clima arido della zona, al contempo, ha permesso di preservare il complesso sino ai giorni nostri.

Ma cosa sono queste linee? Perché furono realizzate? Qui il mistero si infittisce, tante sono state le ipotesi fatte nel corso degli anni, ma tre sono i filoni principali: due più metafisici (legati all’astrologia e alla religione), un altro più pratico.

“Le linee di Nazca sono il più grande libro di astronomia del mondo.” affermò l’archeologa tedesca Maria Reiche, detta “la Signora delle Linee”. Eh si, perché si osserva come alcune linee puntino verso il punto in cui il sole sorge o tramonta nei giorni di solstizio, mentre alcuni geoglifi (come lo “Spider”) sono stati messi in relazione con costellazioni (ad esempio con Orione), Inoltre, si ritiene che alcune figure avessero importanza cerimoniale, collegati alla fertilità o ai cicli stagionali.

Questa teoria però casca precipitosamente nel burrone se si considera l’insieme: la stragrande maggioranza delle figure sembrano non avere alcuna relazione con l’astrologia. Ecco che altri studiosi hanno identificato altre due possibili strade, strettamente interconnesse tra di loro. L’altopiano Nazca è un territorio molto arido, ma tutti sappiamo quanto sia fondamentale l’acqua per le nostre attività quotidiane. Pensate alla stagione estiva, quando ci si lamenta dell’odore, talvolta pungente, di sudore: quanti meme simpatici a riguardo! Ecco, senza acqua sarebbe una costante fetenzia! Oppure, ci sono pollici verdi tra di voi? Sicuramente non lo scrivente! Come fareste a curare le vostre adorate piante verdi e rigogliose? Ecco che per i Nazca era fondamentale approvvigionarsi di acqua! Alcune linee, infatti, sembrerebbero condurre a sorgenti d’acqua e a sistemi idraulici sotterranei, mentre altre pare possano essere legate a riti sacri legati al culto delle acque! Infatti, figure come il colibrì, la scimmia o il ragno sono simboli comuni nella cultura andina della fertilità e dell’acqua.

Ma molto probabilmente la verità sta nel mezzo. Infatti, vista l’estensione e la quantità di figure, entrambe le ipotesi potrebbero essere vere, dando un multiplo significato a questo magnifico luogo.

E se invece nessuna delle ipotesi fosse vera? Se si trattasse invece di una sconosciuta popolazione aliena che ha voluto lasciare messaggi all’uomo? Beh difficile saperlo, ma personalmente, per quanto suggestivo e affascinante, sono più propenso a credere alle precedenti!

E tu, cosa penseresti se ti trovassi a sorvolare su un elicottero su un altopiano riccamente decorato? Proveresti stupore oppure avresti l’animo incupito dall’idea di non essere soli nell’universo? Io non ho dubbi: starei con gli occhi spalancati, a bocca aperta, il portellone dell’elicottero aperto, l’aria fresca sbatte violenta sul mio volto, sento il cuore che batte, battiti di felicità, davanti una magia di tale portata che sembra giunta a noi chissà da quale universo fantastico! Il deserto che sa stupire, con stile!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna in alto